Terapia individuale

… per stare meglio con se stessi

Offro percorsi individuali per sintomi nevrotici, psichiatrici  e malesseri esistenziali. 

Strutturazione dell’IO e indebolimento strutture difensive disfunzionali

 Ci si identifica con i processi difensivi della propria mente, si crede di essere i propri pensieri disfunzionali, si crede di essere le proprie emozioni negative, si crede di essere i propri averi o meglio, si crede che il proprio valore come persona sia in relazione a quello che si possiede oppure alle aspettative che hanno su di noi le persone.

Questa identificazione con la forma e i contenuti dei nostri pensieri ci rende impossibile percepire chi siamo realmente, ci rende incapaci di stare bene, . Pertanto un Ego troppo concentrato sulle esigenze della realtà individuale momentanea è la causa di molte nostre sofferenze. Più siamo identificati con i nostri pensieri, tanto più ci è impossibile arrivare a quell’equilibrio psichico che stiamo cercando. Si può, invece, indebolire l’identificazione con l’Ego riconoscendo i propri comportamenti nevrotici e difensivi. Faccio un esempio che può aiutare a comprendere meglio quello che voglio dire:  due animali dopo aver avuto un scontro fisico, se ne vanno per la loro strada, come se nulla fosse successo. Se però uno dei due animali avesse una mente umana, subito dopo inizierebbe a pensare “ma chi si crede di essere, non può invadere il mio territorio, gliela farò pagare la prossima volta che lo incontro”.  L’ animale con la mente umana continuerebbe ad avere questi pensieri per giorni, settimane, mesi, forse anni protraendo il suo malessere dal presente al futuro.

Il rinforzo di schemi emotivi e cognitivi difensivi, che magari nel passato ci sono stati utili, ci impedisce di liberarci completamente di forme di pensiero e schemi mentali che nel presente non hanno più ragione di esistere, perchè le situazioni sono cambiate, i contesti sono cambiati, le persone attorno a noi sono diverse.

È fondamentale, dunque, riuscire a “de – identificarsi” dal proprio Ego disfunzionale. Per indebolire determinati schemi mentali e  vecchi automatismi, propongo  degli appositi percorsi individuali.

Ipnosi

In alcuni percorsi individuali propongo anche l’ipnosi, che ritengo una tecnica estremamente utile ed efficace per diversi sintomi psichici e deve, dal mio punto di vista,  essere utilizzata all’interno di  setting di psicoterapia. 

La caratteristica essenziale  dell’ipnosi è quella di essere uno stato modificato di coscienza di tipo relazionale, che concentra nello spazio e nel tempo le caratteristiche comuni delle relazioni trasformative. L’ipnosi è uno stato di  “attentività responsiva” verso le parole pronunciate dall’ipnotista, in cui il livello di relazione con il terapeuta diventa essenziale.  E’ chiaro quindi che la relazione con lo psicoterapeuta assume un valore primario e fiduciario. Per questo motivo è stata data una specifica denominazione alla relazione terapeutica che si viene a creare durante la trance ipnotica: il rapport.

La terapia ipnotica vede il paziente come  essenzialmente attivo nel suo stesso processo di guarigione, e, comunque, è lui che, anche all’interno dello stato modificato di coscienza, detiene il controllo delle sue dinamiche emozionali, relazionali e comportamentali.  Il paziente è attivo nell’evocare risorse che ha già dentro di sé, nel ricercare e attribuire significati che comunque ritrova nella sua storia personale, nel ridefinire, nel ristrutturare percezioni che sono le sue, nel modulare reazioni e comportamenti come già in altre occasioni si è trovato a fare. Il paziente trova modo di mettersi in contatto così con l’inconscio saggio e creativo per poter sviluppare soluzioni non disponibili alla sua mente conscia.

EMDR 

La desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari  (in inglese eye movement desensitization and reprocessing da cui l’acronimo EMDR), nasce come trattamento utile alla cura del Disturbo Post-Traumatico da Stress. Questo significa che è stato strutturato originariamente per intervenire su quelle persone che hanno vissuto uno o più eventi traumatici gravi quali aggressioniabusiviolenze fisiche o psichicheincidentigrandi catastrofi naturali o generate dall’uomo (conflitti bellici).

A lungo termine, l’EMDR è stata sperimentata anche in situazioni che presentano altri tipi di problematiche più comuni come, ad esempio, le fobie e i disturbi di ansia in generale, i lutti (specie se improvvisi), malattie oncologiche e stati stressanti che si convertono in disfunzioni fisiche.

Personalmente  utilizzo di rado il trattamento all’interno di un percorso terapeutico individuale, ma quando lo faccio ho notato che risulta di grande aiuto alla persona affetta da alta sofferenza.