La storia biblica di
Re Salomone: il lavoro nelle perizie

La storia biblica di Re Salomone: un bambino, due madri che rivendicano il diritto di proprietà sul bimbo e lo stratagemma che Salomone inventa per capire chi è la vera madre. Il racconto biblico anticipa in modo esemplare quello che succede nelle controversie giudiziarie ed è una potente immagine sulla maternità patologica e sulla genitorialità conflittuale quando i genitori si contendono i figli.

Salomone impugna la spada e si predispone a tagliare il bimbo a metà per dare soddisfazione ad entrambi le madri, quando la “vera” madre si rivela lasciando ogni pretesa pur di salvare la vita e l’integrità del figlio. Nel momento in cui Salomone alza la spada sul figlio, dunque, si vedono reazioni diverse nelle due genitrici: la prima dice “ allora d’accordo non sia ne mio né tuo”, ovvero se questo figlio non mi appartiene completamente, meglio che muoia; l’altra donna invece si ritira dalla contesa rinunciando alla proprietà del figlio pur di garantirgli la vita e la libertà.

Il mio lavoro nelle perizie consiste proprio nel garantire che l’interesse del minore sia messo in primo piano senza l’”uso la spada” e cioè senza il gioco al massacro a cui spesso si assiste nelle controversie sull’affido dei minori nei casi di separazione.

In base alla mia esperienza, noto che la Consulenza tecnica di Ufficio (CTU) proposta dai magistrati possa essere una preziosa occasione, non solo per rilevare e possibilmente interrompere dinamiche conflittuali tra ex partner e tra genitori e figli, ma anche un’occasione per migliorare le competenze genitoriali. L’intervento che propongo nel contesto della controversia giudiziaria è strutturato in un  modo specifico. 

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